Categoria Progetto: Architettura d'interni
Marcio Kogan Headquarters
In 2001 the office headed by Marcio Kogan took on the name StudioMK27. At that time a democratic and collaborative form of working was organized, in which each responsible architect is co-author of the projects, together with Marcio. In this manner of organization, the division of tasks is minimized. The architects accompany almost every phase of the project, beginning with the first client contact to the worksite. This results in extremely elaborated projects, developed to the slightest detail, by architects that work as craftsmen. Along this line of thought, the team of StudioMK27 is constituted by architects with a vast and multidisciplinary formation. Knowledge about art, music, cinema, economy and politics is just as much a part of architecture as is knowledge about design, visual programming and urbanism. In addition to this select team of architects, that work in a small building in the proximity of Paulista Avenue, in São Paulo, StudioMK27 works with dozens of collaborators in Brazil and abroad. This structure makes it viable to develop new projects in the United States, Latin America, Europe and China. Each new project is viewed as a challenge; in which the social, climactic and topographic conditions of the site, in addition to the needs and desires of the client, are the fundamental elements in defining the architectural start-point; each project is a new story to be told and this story will never be the same as the previous one. In all of the projects, however, the major architectural inspiration of StudioMK27 is the generation of modern architects formed during the decades of the 50´s, 60´s and 70´s. The projects of StudioMK27 are in honor to the Brazilian modernism and, simultaneously, an attempt to revisit this architecture constructed by great masters such as, Affonso Eduardo Reidy, Lina Bo Bardi, Vilanova Artigas, Oscar Niemeyer and Lucio Costa. During the mid-XX century, a country which was, then, quite isolated and distant from vanguard thinking, constructed its own vanguard and one of the most consistent national productions in the world. The projects of StudioMK27 are an eternal citation of this Brazilian modernism, with its pure forms and clean details. Additionally, the projects of the office have a preference for horizontal proportions, as if exiting a cinematic wide-screen, and for the use of unprocessed materials. Despite having produced many houses during the last years, StudioMK27 develops the most diverse programs: a cozy restaurant, a luxury hotel, an urban square at the seashore, a furniture store, a tea store, an office building, an apartment building, a museum. Since 2001, StudioMK27 has won more than 50 Brazilian awards, with distinction for the Wallpaper Design Awards, Record House, D&AD “Yellow Pencil”, LEAF Awards, Dedalo Minosse and Barbara Cappochin; as well as three-time finalist in the World Architecture Festival.
Casa Mama
Sono stati uniti i due soggiorni abbattendo il muro di divisione degli appartamenti, allo scopo di ottenere un ampia zona living che potesse dare respiro all’ambiente e fluidità agli spazi, andando a costituire il fulcro centrale dell’abitazione, dal quale si sviluppano gli ambienti contigui: la zona notte, la cucina, la zona di servizio, il grande terrazzo.
L’ambiente interno, dominato dalle pareti e soffitti bianchi, presenta un carattere volutamente minimale che lascia spazio alla matericità dei pavimenti in legno di rovere chiaro e agli elementi di design che prendono il sopravvento e diventano protagonisti dell’ambiente, pur mantenendolo fluido e pulito.
La zona giorno è stata progettata come un ampio open-space attorno al quale ruota la vita intera dell’abitazione e dei suoi abitanti. Così lo spazio della cucina si affaccia ad esso con ampie porte trasparenti, di modo che sia sempre presente un collegamento non solo fisico ma anche visivo, che lo rende naturale estensione dell’ambiente più grande in cui è presenta una zona pranzo.
La zona notte, nascosta da una porta in vetro bianco che si apre sul living, appare emozionalmente più “calda” e caratterizzata dall’utilizzo di toni di colore e resine materiche nei bagni e nelle camere da letto.
Dalla parte simmetricamente opposta alla zona notte si nasconde la zona di servizio, dai toni maggiormente pacati.
L’idea progettuale, basata sulla condizione “neutrale” dell’ambiente principale, distende la propria attenzione verso gli spazi ampi e verso chi li occupa, saino gli abitanti della casa, che gli elementi di design che li accompagnano nel comfort abitativo, contribuendo alla definizione di un’atmosfera rilassante e quasi distaccata dall’ambiente esterno.
HANGAR J
Hangar J – San Giovanni d’asso – Siena
Intervento di ristrutturazione ed integrazione residenziale all’interno di un ex edificio industriale.
L’ispirazione fornita dal paesaggio circostante, in cui la proprietà è immersa, fa da protagonista attraverso le grandi vetrate ricavate dalla campata della preesistente struttura in cemento armato e contamina gli interni dominati da materiali naturali ed arredi essenziali. Il bianco delle pareti e dei grandi portelloni del sistema cucina a scomparsa totale fa da sfondo ad episodi improvvisi in cui emerge una pelle di cortecce recuperate. Al centro, un bancone multifunzione su ruote rivestito in marmo bianco di Carrara e Corten include degli elementi estraibili. La figura del trapezio è alla base delle linee compositive di ogni parte dell’intervento, dal camino al barbecue, dal plafone a soffitto al banco da lavoro, dal carrello estraibile ai tagli delle maniglie. La parete contenitore che chiude il volume della zona giorno verso Nord accoglie un camino in Corten e ardesia col quale risponde al punto di fuga dell’orizzonte naturale che lo affianca ambo i lati.
Coordinamento e integrazione interior design: Johny Thielens
AM Family Flat
Tema principale di questo progetto è stata la fusione di due appartamenti adiacenti in un unico grande spazio pensato ed adeguato per le esigenze di una giovane famiglia numerosa ( 2 genitori + 4 figli sotto i 10 anni). Il layout funzionale è stato progettato in ‘quartieri’ o zone, separati dalla cucina, posta al centro del progetto. Da un lato la zona bimbi con le camere ed i bagni ed un locale gioco/studio e dall’altro il soggiorno con il pranzo ed una suite per la zona notte dei genitori. La disposizione consente (con un occhio al futuro), di trasformare la zona gioco/studio in terza camera da letto ed eventualmente di frazionare nuovamente in due appartamenti indipendenti, se e quando le mutate esigenze funzionali lo richiederanno. Le caratteristiche della casa d’epoca (finestre, porte, impianti a vista..), sono state mantenute ed implementate, intervenendo in modo contemporaneo solo sulle finiture e sugli arredi. Questi ultimi in particolare, sono stati quasi tutti interamente disegnati ad hoc per la zona giorno e la suite genitori, mentre sono stati tratti dal mercato per la cucina e la zona bimbi.
Sliding Curve
La volontà di creare un’ampia area giorno sull’affaccio della casa con la vista e l’illuminazione migliore, ha determinato la necessità di risolvere la zona ingresso per garantire alla seconda camera (ospiti-studio) l’accesso diretto al corridoio dei servizi ed una fluida integrazione con l’ambiente giorno. Il problema è stato risolto creando un ingresso curvo composto da pareti scorrevoli, che nella configurazione aperta(studio), forma una sorta di ‘vela’ centrale con le aperture ai lati ed in quella chiusa (ospiti), chiude completamente la camera dando la necessaria privacy. Una seconda zona studio/lettura è stata creata in una nicchia della zona giorno tramite un arredo disegnato ‘ad hoc’ che fonde scrittoio e poltrona. Tutto il resto del progetto si basa sugli stessi principi di fluidità, accentuati dalle porte su disegno a tutta altezza, sia a pannello che scorrevoli, del tutto prive si telaio
City Penthouse
l rifacimento completo dell’utlimo piano di questo piccolo edificio nel centro di Milano, ha consentito di ridisegnare completamente gli spazi interni ed esterni e buona parte delle aperture per le esigenze di un giovane talento televisivo. L’obbiettivo è stato quello di sfruttare al massimo la condizione di favore data dalla grande quantità di luce naturale e dalla presenza di due terrazzi che circondano l’appartamento per quasi la sua interezza. Il rapporto tra interno ed esterno si amplifica grazie all’inserimento di grandi vetrate scorrevoli e di una veranda esterna che diventa nei mesi più o meno miti (grazie all’ausilio di un riscaldamento ad infrarossi), a tutti gli effetti una stanza in più. Lo stile sobrio e contemporaneo si ispira alla purezza degli interni scandinavi, mentre all’esterno domina l’eleganza del grigio che si contrappone al verde della vegetazione ed all’azzurro del cielo.
I materiali sono il legno di rovere naturale per i pavimenti ed il controsoffitto ispezionabile del corridoio, il decking di bambù e resina grigio e la pietra di ceppo (tipica milanese) per il terrazzo. Per quanto riguarda gli impianti il riscaldamento (autonomo) è a pavimento con una caldaia (esterna) collegata a pannelli solari posti sulla copertura. Gli impianti elettrici sono completamente domotizzati per il controllo completo della climatizzazione, allarme, tende (all’interno del vetrocamera), scenari luminosi e ovviamente intrattenimento.
Home Sweet (Candy) Home
Ristrutturazione Appartamento giovane scrittrice. Da Stile Tradizionale ad abitazione CONTEMPORANEA. Moderna, minimal con tocchi di rosa, marrone, bianco
LAMIA PORTA ROSSA
Una lamia fra distese di ulivi e il mare.
L’antica struttura ampliata, gli interni ridefiniti, il giardino composto da episodi minimali tra i filari degli ulivi. La verticalità della costruzione genera un soggiorno, sospeso sotto le antiche volte.
Un deck in copertura per ammirare Ostuni, il faro bianco sul mare e le stelle.
Il bianco calce della vecchia lamia gioca con il rosso dell’ampliamento, colore della porta d’ingresso originaria.
LUCY
Una piccola torre in tufo si trasforma in una cellula minima multicolore.
L’intervento progettuale è realizzato solo attraverso espedienti inconsueti di arredo per non intaccare la preziosità originaria dell’edificio. Una cisterna ipogea diventa poi un luogo buono per la ricerca creativa.
La vista dalla terrazza svela un agrumeto contemporaneo dedicato alla musica e apre le prospettive su uliveti e campi coltivati. Il nome e i colori rimandano a qualcuno che stava in cielo con i diamanti.