PRICELESS

PRICELESS MILANO, è un’installazione effimera, posizionata al di sopra di Palazzo Beltrami in Piazza della Scala a Milano. Il modulo abitativo, interamente progettato da Park Associati, è pensato per potersi spostare e sovrapporre ad edifici preesistenti in situazioni di elevata visibilità ed è anche concepito come una sorta di teatro gastronomico ambulante, un carro di Tespi della ristorazione, dove grandi chef, a rotazione, sono invitati a esibirsi in performance di show-cooking. Il padiglione offre risposte integrate ai molteplici livelli di complessità di un programma sofisticato, in cui s’intrecciano le scale dell’architettura e quelle di un disegno d’interni definito fino al dettaglio. L’obiettivo conseguito è quello di creare una forma caratterizzata ma non prevaricante, capace di confrontarsi senza collidere con le ambientazioni e gli accostamenti urbani più disparati. PRICELESS MILANO è quindi una struttura temporanea adibita a ristorante, dotato di uno spazio estremamente flessibile ed in grado di adattarsi al luogo in cui viene installato. Il padiglione è aperto al pubblico unicamente su prenotazione, può accogliere al suo interno su di un unico tavolo fino ad un massimo di 24 ospiti seduti più il personale del ristorante o in alternativa 66 persone in piedi per eventi particolari. Il concept del ristorante itinerante è stato sviluppato da MasterCard per EXPO 2015 e per il programma ‘EXPO in città’, gestito da FourWard Events con patrocinio del Comune di Milano, scegliendo come location il tetto di Palazzo Beltrami, sede di Gallerie d’Italia e polo museale di Intesa Sanpaolo in Piazza della Scala. I 24 commensali, saranno coinvolti in un’esperienza unica; all’occasione, pareti scorrevoli possono dividere la zona cucina dalla zona pranzo, il tavolo si solleva sul soffitto e lo spazio si libera completamente. Sui lati lunghi dell’area pranzo sono state inserite delle porte-finestre che danno accesso al terrazzo esterno.Il padiglione è ultimato da una pelle di rivestimento in lamiera di alluminio forata, pressopiegata e anodizzata con tinte bronzo/oro.Questa “vela” ha il compito di proteggere la struttura dall’irradiazione solare garantendo anche l’ottima vivibilità della terrazza al di sotto di essa: la sua geometria ad ala spezzata conferisce all’insieme un senso di leggerezza e sospensione. PRICELESS MILANO rimarrà a Milano per tutta la durata dell’expo.
Progetto Park Associati – (Filippo Pagliani, Michele Rossi)
Con la collaborazione di Banca Intesa San Paolo
Project Team – Lorenzo Merloni (project leader), Davide Pojaga, Elisa Taddei, Marco Vitalini, Marinella Ferrari, Riccardo Guatta Cescone, Fabio Calciati (rendering)
Un Evento Fourward Events
Contractor – Fourproject
Illuminazione – Flos Lighting
Sedute interne – Driade
Arredi esterni – Saporiti Italia
Elettrodomestici – Electrolux-Zanussi
Pavimenti – Mirage Granito Ceramico
Foto – Andrea Martiradonna

THE CUBE BY ELECTROLUX – MILAN

E’ Milano la seconda tappa del tour europeo di The Cube, un’architettura nomade, apolide e cosmopolita, un padiglione contemporaneo destinato, per un lasso di tempo ben definito, ad ospitare un ristorante di piccole dimensioni. Voluto da Electrolux, Il ristorante itinerante è un progetto affidato all’agenzia di eventi Absolute Blue di Bruxelles, responsabile dell’ideazione e organizzazione. Lo studio Park Associati di Milano, ha curato la progettazione architettonica e d’interni e lo Studio FM ha ideato il logo e disegnato la texture della pelle del padiglione. Dopo l’inaugurazione a Bruxelles, dove il ristorante è stato attivo da aprile a luglio 2011 sull’arco del Parc du Cinquantenaire, sarà ora possibile per 18 persone alla volta, pranzare e cenare abbracciando con lo sguardo la cornice unica di Piazza del Duomo, a pochi metri dalle guglie della Cattedrale, al Palazzo Relae e di fronte ai rinnovati spazi dell’Arengario che ospitano il Museo del Novecento. Dal 19 dicembre 2011, data dell’inaugurazione milanese, fino al 26 aprile 2012, The Cube ospiterà alcuni tra i migliori chefs stellati italiani, che si alterneranno per offrire agli ospiti un servizio di show cooking con menù appositamente creati nella cucina del ristorante. Già da ora è possibile prenotare direttamente sul sito www.electrolux.it Il progetto architettonico di Park Associati prevede un modulo di volta in volta riassemblabile, capace di adattarsi ad ogni situazione climatica, anche la più estrema, esprimendo sempre il massimo confort abitativo nel più alto valore estetico e materico. La leggerezza formale del padiglione è sottolineata all’esterno dal colore bianco e movimentata nei volumi grazie anche all’utilizzo di una “pelle” in alluminio tagliato al laser a formare una texture dal disegno geometrico che ricopre l’intera superficie esterna. La base dell’edificio, in posizione leggermente sopraelevata rispetto alla pavimentazione su cui poggia, accentua l’idea di levità e pulizia formale che caratterizza tutta la struttura. L’interno di The CUBE è studiato per adattarsi a configurazioni diverse. Il padiglione è composto da un vasto open space con cucina a vista e un unico grande tavolo con 18 posti in grado di scomparire alzandosi verso il soffitto a formare un’area lounge per il dopocena. La superficie totale di 140 mq circa, è suddivisa tra l’open space e la terrazza di 50 mq. I materiali impiegati, altamente innovativi dal punto di vista tecnologico, di ecosostenibilità e di risparmio energetico, permettono un loro riutilizzo costante. Anche all’interno vengono utilizzate soluzioni tecnologiche di altissimo livello, per l’illuminazione, il sistema termico, la diffusione sonora e naturalmente per tutta l’attrezzatura della cucina. Scrive Michele De Lucchi a commento del progetto,” è uno di quei progetti che aprono: troppo spesso infatti le soluzioni risolvono, ma non lasciano spazio all’immaginazione, alla innovazione, alla evoluzione. Questo ‘Cube’, che non ha niente del cubo, ha una grande forza propositiva e si presenta subito per quello che è: una sfida alla paralisi del pensiero e dell’immaginazione…
Progetto Park Associati (Filippo Pagliani, Michele Rossi)
Design Team – Lorenzo Merloni_Project Leader, Alessandro Rossi, Alexia Caccavella, Alice Cuteri, Fabio Calciati_Rendering
Graphic Consulting and Texture Design – Studio FM, Milano
Event Concept and Project Management – Absolute Blue, Bruxelles
General Coordination and Structural Engineering – General Planning, Milano
Contractor – Nussli, Huttwilen, CH
General Contractor – ZH, Campo Tures, BZ, Italy
Mecanical and electrical Engineering – Greenville, Milano
Floor Coverings – FMG SpA, Fiorano Modenese, MO, Italy
External lighting – I Guzzini, Milano
Internal lighting – Zumtobel SpA, Milano
Appliances – Electrolux Home Appliance, Electrolux Professional Appliance, Stockholm Hood, Max Fire SpA, Villotta di Chions, Italy
Furniture – Driade, Milano
Carpets – Kasthall Italy, Milano
Photos – Andrea Martiradonna

CONTAINER POOL VILLA

LOCATION: CAMPO NOMADE TRAVELLING EXHIBITION
PROMOTED BY: FONDAZIONE VOLUME
CURATED BY: ACHILLE BONITO OLIVA
PROJECT DATE:2014
PROGRAM: VILLA WITH POOL IN FOUR SHIPPING CONTAINERS
BUILDING AREA: MQ 50
CONSTRUCTION COST:60.000,00 €
PROJECT: CARLO BERARDUCCI ARCHITECTURE
IMAGES: CARLO BERARDUCCI ARCHITECTURE – INESSA GARDER
VIDEO WALL: IL MERLO BIANCO E NERO BY DINO INNOCENTE

Private Country House

Una dimora rustica immersa nel verde trova nuova vita nel restauro degli interni e nell’ampliamento della zona giorno che, ricavata dalla giustapposizione di un nuovo volume in vetro e ferro corten, dialoga con l’ambiente circostante tramite ampie vetrate. All’esterno il volume riflette il verde che lo circonda diventando un tutt’uno con esso; all’interno del living il vetro si smaterializza dando l’impressione di uno spazio in continuità con la campagna circostante.

Residenze Ca’ Pozzi

Residenze Ca’ Pozzi
L’idea di progetto è quella di considerare le architetture all’interno del parco CàPozzi come parte integrante del suolo; gli edifici tra gli alberi sono pensati come le rocce esistenti che affiorano dal suolo. Dalla suggestione di un sasso raccolto sul sito si innesca un processo sinaptico che conforma una scheggia “metallica” di una roccia silicea in un edificio complesso, in grado di rispondere alle istanze poste dal committente ed allo stesso tempo, a quelle poste dall’appartenenza al suolo di CàPozzi. Gli edifici hanno un corpo di fabbrica che si conforma e deforma nel cercare affacci, luci, spazi tra gli alberi. L’orientamento del corpo di fabbrica, primo atto dell’“architettore”, connota la “genetica”dell’edificio. Gli edifici sono orientati secondo l’asse eliotermico est-ovest con due ingressi distinti; a nord l’ingresso carrabile, a sud l’ingresso pedonale; gli spazi interni sono orientati in modo da poter avere gli spazi principali affacciati a sud e gli spazi di servizio sul lato nord.
– l’ingresso della luce differenziata;
– la scalabilità delle soluzioni proposte avviene attraverso una crescita progressiva lungo l’asse est-ovest, in corrispondenza con alcuni aspetti di bioarchitettura: orientamento, ventilazione naturale, disposizione prevalente dei letti (nord). Tipologia/spazio. L’idea è quella di definire uno spazio fluido, un “tessuto” con una serie di elementi(scaglie) che si auto organizzano attorno al campo degli usi possibili, un corpo/tessuto, una sorta di abitacolo da “indossare”. Il tessuto, costituito da una serie di elementi scagliformi, è l’argomento compositivo principale, esso è composto da partizioni/contenimento flessibili che organizzano gli spazi strutturati per fasce funzionali. La strategia compositiva si articola secondo una serie sequenziale di punti:
1_volume – il concetto consolidato di volume viene messo in crisi nella sua visione monolitica, a favore di una visione disarticolata delle parti;
2_ superficie – la “pelle” è l’elemento che contiene il corpo prima descritto;
3_ superficie a spessore – la pelle da semplice superficie bidimensionale acquista un suo spessore significativo, una dimensione funzionale ma anche spaziale.
Alcune parole chiave: Utenza (differenziata); inclusione (di spazi nuovi); questo aspetto porta, da un lato a riflettere sulla possibilità di avere degli spazi lavorativi ricompresi all’interno dell’abitazione (TElelavoro, home office, ecc..) e da un altro a considerare il contrarsi del tempo dedicato al lavoro, a favore del tempo libero. In quest’ultimo caso l’abitazione trasforma alcuni dei suoi spazi consueti in spazi polivalenti dedicati alla leisure (palestra, solarium, sala gioco, sala ascolto musica, ecc…). Flessibilità; per rispondere in maniera diversificata ad una domanda di alloggi “on demand” (fortemente personalizzati e flessibili dalle configurazioni multiple, quasi come un’automobile contemporanea). Ogni unità abitativa (come in un organismo vivente), tende a conformarsi nelle forme che consentano un equilibrio delle parti includendo il maggior spazio aperto possibile. Interno/esterno; Il volume architettonico viene aperto con ampi squarci sul paesaggio circostante; non vi è soluzione di continuità tra la sistemazione del suolo (le aree esterne attrezzate) e l’edificio; il tutto costituisce un continuum di parti verdi in cui naturale ed artificiale si confondono.

BLF Headquarters

Un edificio di 120 metri di altezza che affaccia sul centro di Beirut, un giardino protetto che si apre al quartiere di Mar Mikhael: la compenetrazione di questi due elementi è alla base del progetto per la nuova sede della Banque Libano Française. Il progetto per la nuova sede della BLF vuole interfacciarsi con tutte le condizioni e contraddizioni del luogo, è un edificio che dialoga con il contesto presentando una propria autonomia. Le scale di Mar Mikhael continuano all’interno dell’edificio creando un luogo pubblico verde che si snoda in verticale per diventare l’interfaccia tra banca e città. La modellazione in altezza del volume riconduce alle diverse altezze attraverso cui si è evoluta la città, l’involucro dell’edificio è caratterizzato dalla sovrapposizione di volumi sfalsati le cui facciate son ricoperte da lamelle che con la loro disposizione e geometria variabile danno un aspetto “vibrante” al prospetto.
Concorso ad inviti
Beirut, Libano
2016
Committente: BLF Banque Libano Française
Superficie costruita: 28.500 mq

Gucci Hub

Il progetto di riqualificazione del complesso dell’ex fabbrica Caproni investe sul recupero degli edifici industriali esistenti e sulla realizzazione di nuove volumetrie, per realizzare uno spazio multifunzionale che comprenderà uffici, sale di rappresentanza e showroom-atelier. Dal 1915 il comparto ha ospitato le attività dell’azienda aeronautica Caproni, i cui capannoni industriali storici, dalla caratteristica copertura a shed, sono realizzati in mattoni a vista. L’hangar, il più grande fra i padiglioni, si trasformerà in un interessante spazio polifunzionale di quasi 4000 mq. Al centro del lotto è collocato un edificio a torre di nuova costruzione, destinato ad uffici e sale di rappresentanza, con una superficie costruita di 5000 mq su 7 piani.
Milano, Italia
2012 – In costruzione
Committente: Kering Italia S.p.A.
Superficie costruita: 30.000 mq
© Andrea Martiradonna

Caffetteria Calicantus al Castello Sforzesco Milano

Il progetto della nuova caffetteria Calicantus si integra nel paesaggio del Castello Sforzesco di Milano cercando con modestia di non competere con la presenza storica, ma di diventarne un punto di contemplazione privilegiato. Il progetto nasce vincendo una gara di appalto del comune di Milano. Le richieste della committenza erano molto chiare: utilizzo di materiali nobili, maggior trasparenza possibile, assenza di fondazioni stabili e ridotte tempistiche di realizzazione. La progettazione congiunta dello studio ARCò e dello Studio Ariano si è concentrata su un edificio modulare in acciaio e vetro, dove la standardizzazione degli elementi ha agevolato la prefabbricazione in officina per ridurre al solo montaggio le fasi di cantiere. Questo approccio progettuale ha permesso di realizzare l’edificio in sole 4 settimane. La struttura di acciaio zincato e verniciato è il linguaggio compositivo dominante: i portali principali definiscono le nervature di facciata, la struttura scatolare della copertura inquadra in una griglia l’immagine orizzontale del castello e le grandi vetrate mettono lo spazio della caffetteria in continuità diretta con la corte ducale (quando sono chiuse inquadrano il portico degli elefanti, l’ingresso da piazza del Cannone e l’ingresso alla Rocchetta; quando sono aperte rendono la caffetteria permeabile fisicamente e percettivamente). Travi in acciaio appoggiate sul terreno definiscono l’attacco a terra, mentre la pavimentazione in legno e la nuova sistemazione dello spazio aperto definiscono la nuova spazialità della caffetteria.
Luogo – Milano, Castello Sforzesco
Anno – 2015
Committente – Ludesana srl unipersonale

Boutique Givenchy

Realizzata in stretta collaborazione con il direttore artistico della Maison, Riccardo Tisci, la nuova boutique Givenchy di Seoul, nel fiorente quartiere Gangnam-Gu, nasce da un piedistallo interamente vetrato. La facciata è un secondo involucro, una pelle in rilievo, nata dall’evocazione del caratteristico taglio sartoriale ‘a T’, che contraddistingue l’identità della Maison all’interno del quartiere. La superficie bugnata delle lastre in acciaio elettrolucidato, crea un effetto mutevole in relazione alla luce e al paesaggio circostante, si ispira alla Optical Art, in particolare a Lucio Fontana e Enrico Castellani, e alle lavorazioni sartoriali. Negli interni l’utilizzo di materiali naturali – marmo e pietra basaltina – varianti sugli arredi e nuove articolazioni dello spazio creano un ambiente inedito, che esalta il carattere di Givenchy.
Boutique
2014
Cheongdam Dong – Seoul
Superficie costruita: 404 mq
Committente: Givenchy Group
© Kyungsub Shin

EASYBOXES

L’architettura di Easytech si mette al servizio della tecnologia per una continua sperimentazione sulla membrana di riscaldamento “Warmset”. La sopraelevazione si compone di 3 cubi posizionati sulla copertura esistente che ospitano differenti funzioni. Il primo consiste in una sala riunioni mentre gli altri due sono spazi-laboratori dove, attraverso test e sperimentazioni, si verifica il livello di efficienza degli impianti termici e dei sistemi di gestione Warmset confrontati con quelli più comuni sul mercato attuale. L’architettura è stata studiata per mettersi in relazione con l’ambiente: le aperture sono state posizionate a sud per catturare in modo efficiente la luce del sole, offrendo allo stesso tempo il panorama migliore delle colline circostanti. Inoltre una schermatura metallica copre interamente i volumi, per favorire l’ingresso dei raggi solari in inverno e filtrarli del 50% in estate evitando il surriscaldamento estivo. I profili metallici bianchi creano continui giochi prospettici con le loro ombre e con i riflessi sui vetri a specchio. Il bianco si ripropone nel mobile interno che costituisce un’integrazione tra il rivestimento della parete e la funzione contenitiva e di arredo. Easytech e Warmset insieme per la sostenibilità, la tecnologia e il risparmio energetico.

Tipo di intervento: Soprelevazione
Data di progettazione: Settembre 2014
Data di realizzazione: Gennaio 2015
Luogo: Montecchio Maggiore, Vicenza
Committente: Filmcutter
Impresa: Lignotec GmbH Srl
Progettisti: arch. Saverio Antonini
Strutture: Xlam
Superficie utile lorda: 91,3 mq
Efficienza energetica: A+