Si tratta di un intervento eseguito all’interno di uno spazio abitativo facente parte di un edificio per civile abitazione. Il progetto di ristrutturazione prevede il recupero dell’intero immobile.
Con la proprietà, una giovane coppia, da subito si è voluto progettare ed evidenziare la continuità tra l’architettura interna e lo spazio naturale esterno approfondendo lo studio con le forme del luogo, ed i colori.
La semplicità è alla base della ricerca per ottenere il meglio dalla luce e dallo spazio. Con pochi e misurati interventi sulle murature esistenti, l’appartamento si è trasformato in una successione di spazi articolati ed aperti.
L’unità abitativa è fluida e flessibile, un luogo architettonico neutro, moderno, grazie ad un uso sapiente di colori e materiali. Una casa fresca e pulita dove il volume degli ambienti puri e luminosi, sono caratterizzati da una forte personalità e raffinata qualità estetica.
Nella ristrutturazione ogni stanza ha subito una trasformazione pur mantenendo l’entità originale, il lungo corridoio si è trasformato in un magico percorso di luce che unisce e mette in relazione la zona giorno con la riservatezza della zona notte. Interni sobri e raffinati un contenitore dove la tonalità dei bianchi ben inseriti e minimali, distribuisce luminosità proveniente dall’esterno amplificando gli ambienti.
Una nuova architettura da esplorare e da vivere, dove la ricerca della semplicità e dell’eleganza sono evidenti nella progettazione di tutti i dettagli, nelle porte rasomuro complanari alla parete, negli abbassamenti dove i tagli rendono lo spazio dinamico, nel parquet in legno di rovere che garantisce continuità a tutti gli ambienti in contrasto con il bianco delle pareti che illumina tutto lo spazio, nella progettazione della luce artificiale rispettando quella naturale ovunque morbida.
Gli arredi progettati si accendono di cromie raffinate, materiali e i dettagli regalando una perfetta armonia con tutti gli ambienti. La cucina disegnata con tutti i suoi contenuti tecnologici, appare come una scultura pulita ed essenziale, dal grande impatto formale, dialoga e si integra con tutta la progettazione della casa è il vero centro di tutta l’organizzazione dell’appartamento.
Intervento finalizzato al recupero di un fabbricato in mattoni di fine ottocento.
I locali erano destinati ad residenza e a frantoio.
Nel corso del novecento furono aggiunti vari corpi di fabbrica che di fatto soffocavano la struttura originaria.
Sono state demolite le superfetazioni degli anni settanta ed Inserito una nuova struttura in acciaio corten e vetro co la funzione di ingresso disimpegno e scala.
La struttura di Villa Mucchiarelli, in Crecchio è coinvolta in un ambizioso progetto di tipo turistico-ricettivo che prevede una sorta di albergo diffuso che include anche altri antichi fabbricati che la circondano, di origini meno nobili ma comunque testimonianze significative dell’edilizia storica locale che verranno per questo ristrutturati e concorreranno al recupero e alla valorizzazione del piccolo borgo storico. Il progetto della sala ristorante è segnato da un linguaggio architettonico assolutamente contemporaneo e distinguibile. La sala ristorante è infatti costituita da un volume in vetro, sorretto da un telaio in acciaio Cor-Ten, a questo volume si collegherà un vano scala/ascensore che, con lo stesso linguaggio architettonico minimalista, renderà accessibili anche il primo piano dell’antica villa. Così la sala ristorante è definita su due lati dalle nuove strutture leggere che come due vetrine offrono un suggestivo scorcio sul borgo, e su altri due lati dalle facciate della villa Ottocentesca da un lato, in stile liberty, e dall’altro dalla parete di un fabbricato dell’aggregato antico. L’atmosfera che ne risulta è quella di uno spazio ampio e luminoso, essenziale e minimalista nella scelta di forme e materiali, che si arricchisce del calore di materiali e spazi antichi come la pietra arenaria e il mattone delle antiche stanze della villa coperte da volte a crociera in mattoni, prima stalle, ora valorizzate nello spazio ristorativo grazie anche all’inserimento di elementi di design appositamente pensati e realizzati dal progettista, come il camino o le lampade in acciaio cor-ten.
La torre di Porta Gabella fa parte dell’antica cinta muraria a difesa della città di Ripa Teatina. Il restauro lo ha trasformato una struttura espositiva, gli elementi aggiunti sono delle passerelle in acciaio e vetro per permettere l’accessibilità e lasciare a vista le testimonianze architettoniche emerse in fase di restauro.
La cantina nasce dalla necessità d’inserire, in prossimità della seicentesca villa padronale esistente, un nuovo grande spazio di oltre 4.000 mq, senza stravolgere l’armonia del paesaggio e dell’architettura storica esistente. La struttura ha le stesse caratteristiche delle antiche cantine presenti al piano seminterrato della villa, con limitati sbalzi termici e materiali in grado di controllare naturalmente il grado igrometrico degli ambienti. Si è scelto una struttura semi ipogea, con il lato curvo affiorante che si affaccia a nord e la copertura che diventa il giardino della villa. All’interno la cantina si articola su 3 livelli: il piano terra, una terrazza belvedere con vista mare; Il primo seminterrato con la sala degustazioni, la bottaia, visibile dalla sala, lo spazio a tutt’altezza della cantina e gli spazi di servizio. La sala degustazioni, ristorazione con la vista aperta sulla vallata e sul mare è caratterizzata dal controsoffitto in lastre di corten, la cui orditura rievoca l’immagine dei campi arati e un pavimento in cemento bianco lucidato. La sala si articola su due livelli, con la parte bassa, complanare alla bottaia, che si proietta all’esterno in un box in acciaio e vetro, sospeso sui vigneti. L’involucro è costituito solo da acciaio e vetro con un pavimento in sassi, metafora delle vicine spiagge di sassi. I giochi di luci esaltano l’effetto notturno. Il secondo seminterrato ospita lo stabilimento produttivo vero e proprio Il soffitto in corten oltre ad una funzione estetica spaziale, funge da correttore acustico e da struttura portante x l’illuminazione completamente realizzata con strip led. I materiali utilizzati sono legati al territorio: la pietra arenaria, il mattone e l’acciaio corten uniti al vetro, che proietta il paesaggio all‘interno della struttura. La parte emergente è caratterizzata da tre involucri: -il più esterno, con muri a secco in pietra arenaria locale, che formano dei terrazzamenti a pianta libera, è l’elemento di continuità con l’ambiente circostante; -quello intermedio, una serie di grandi arcate in mattoni, metafora dei muri di sostegno ottocenteschi, funge da elemento di continuità architettonica con la villa; -quello interno, in vetro e acciaio, è l’involucro tecnologico contemporaneo con un suo andamento planimetrico.
La realizzazione del nuovo punto di vendita enogastronomico è stata l’occasione per creare uno spazio espositivo e di degustazione che riassuma in se la tradizione e l’innovazione. Il recupero e restauro in un fondaco completamente buio ed interrato di un palazzo degli anni venti in Ortona è stata l’occasione . L’idea è stata quella di ricreare la sensazione e l’illuminazione di uno spazio “esterno “ in uno interno.; la scenografia è una metafora del paesaggio costiero abruzzese, con spiagge di sassi bianchi , pontili in legno, ed acqua. Al piano strada i proiettori filtrati da reti in acciaio come metafora delle reti dei trabocchi , le luci che nascono dai sassi a terra inseriti in canne di bambù rievocano paesaggi tipici delle foce dei fiumi. Gli ambienti sono stati ridisegnati dalla luce, il locale si articola su più livelli aperti. collegati con una scala elicoidale in acciaio vetro e legno ed un ascensore vetrato. Un piano terra un soppalco, dedicato alla vendita di prodotti gastronomici tipici e di qualità ed uno interrato alla degustazione, all’enoteca, al caffè e al cioccolato. La luce naturale nel sotterraneo arriva attraverso un vuoto ed un piano in acciaio e vetro inserito in sostituzione del solaio esistente, il chiaro scuro della luce naturale èi integrato da luci artificiali a pavimento e verticale.
La villa in collina con vista mare nasce dalla ristrutturazione ed ampliamento da un fabbricato rurale degli anni venti e dai suoi annessi agricoli, riaggregati attraverso l’inserimento di nuovi volumi. I volumi aggiunti e ricostruiti sono ispirati a elementi di architettura rurale abruzzese di inizio novecento, alternati ad altri dal taglio più contemporaneo. I nuovi spazi residenziali si articolano su tre livelli con affacci diretti sulla collina a degradare sistemata a giardino terrazzato con piscina. Il piano seminterrato con accesso diretto dal giardino è illuminato da ampie vetrate. Nella parte più interna il grande soggiorno è caratterizzato dal taglio nel solaio che permette il passaggio dalla luce dalle vetrate del piano terra .
The renovation of this penthouse gave us the opportunity to create an open space with 3 windows that look on the amazing view of Capri Island and Naples bay. The strategy of breaking the old long corridor putting a central bathroom reaches 3 targets: it makes a separation from the night part to the day one, it creates a independent separation for the studio (helped by a oversized glass sliding door) and last but not least by create the second bathroom for this penthouse.
The global result is an elegant and minimalist space supported by fine materials and finishes.
PHOTO – ROBERTA CIUCCIO
The intervention is located near Massignano, a small town a few kilometers from the sea, in a beautiful hilly landscape characterized by vineyards and olive groves.
The client had a large garage (120 sqm) who wanted to turn into a dwelling for his daughter.
The project is organized around a traditional Italian system, divided between living and sleeping areas characterized by a different treatment of floors and is organized on a long corridor that runs through the entire building and that visually connects the entrance with an opposite window.
The house interacts with the outside through the garden, where you can see the sea, which is structured through the use of offset plates of local stone, that determine different areas of use: parking, dining area, paths, etc.
Outer space is characterized by the presence of a single vegetal element: an olive tree that the client has planted at the birth of his daughter.
BAR ENOTECA E SPAZIO EVENTI a Caronno Varesino
Destinazione commerciale
Committente : Maison Caffè di Campagna
Incarico assolto :
Progettazione preliminare ed esecutiva
Capitolati e contratti
Direzione dei Lavori e collaudo
Coordinamento della Sicurezza
Un nuovo locale destinato all’attività commerciale di bar enoteca è nato dal recupero degli spazi esistenti al piano terra dell’edificio originariamente destinato alla servitù di una storica villa prospiciente il centro storico di Caronno Varesino nella provincia di Varese. Un edificio ubicato all’ingresso del grande parco questa antica villa di famiglia che possedeva degli spazi al piano terreno per lo più utilizzati come locali accessori e di servizio alla grande proprietà e che, attraverso un progetto di ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso, sono stati interamente riqualificati per permettere la creazione di un locale idoneo alla nuova attività commerciale. Per le condizioni urbanistiche ed architettoniche esistenti del contesto questo progetto è caratterizzato da un approccio metodologico totalmente rivolto alla conservazione delle volumetrie e delle superfici esistenti cercando di sfruttare al massimo le caratteristiche dello spazio disponibile con pochi e mirati interventi per rendere lo spazio interno più godibile e gradevole possibile anche in funzione degli eventi che la gestione della proprietà spesso propone durante l’anno. Parte del giardino della villa è stato frazionato ed annesso alla nuova attività per allargare le possibilità di ricevimento dei clienti in estate e con il bel tempo.